No Facebook, no party? Siamo già in Caduta libera

 
Le informazioni personali stanno soppiantando il denaro come forma di valuta.
Si parla tanto di privacy, un pò meno di come vengono di fatto usati i dati personali, ed i più credono che la così detta profilazione serva soltanto a mirare le campagne pubblicitarie, ma il vero problema non sono i cookies.
Il punto non sta più nella raccolta delle informazioni, ma nel modo in cui vengono utilizzati: i dati di profilazione stanno diventando una forma di garanzia equivalente ad una sorta di curriculum vitae, per non dire fedina penale.
Il concetto di Social Credit, secondo cui si è “socialmente solvibili”, è già realtà: una persona può vedersi rifiutare l’affitto di una macchina non perché non ha la carta di credito ma perché non ha un profilo Facebook. Questa piccola storia personale ci dimostra come il futuro di Black Mirror sia in pieno sviluppo:
Leggete la storia di Jason Ditzian dal The Bold Italic
Guardatevi Nosedive/Caduta libera, primo episodio della terza serie. Vale la pena di iscriversi a Netflix e sfruttare il periodo di prova gratuita anche solo per questo.
 Altro che satira, questa è Visione.

Dopo Black Mirror, riprendete fiato con almeno cinque puntate di Trollhunters, perché “esistono Altri Mondi oltre a questo”.

Molto più di un cartone animato, un romanzo di formazione, perfetto per tutte le età – ha avuto sette nomination agli Emmy. Dipinto con la ricchezza di dettaglio e la straordinaria tavolozza di Guillermo Del Toro – gli affezionati come me riconosceranno i porpora e gli smeraldo di Crimson Peak, le texture metalliche degli jaeger di Pacific Rim – è una autentica gioia per gli occhi.

Guillermo Del Toro e il Fauno di Pan's Labyrinth
“La normalizzazione è collaborazionismo. Il silenzio è tradimento. L’obbedienza è codardia.” Guillermo Del Toro su Twitter.

E, come tutte le opere di Del Toro, nutrimento per lo Spirito.

Buon Fine Settimana

PS: avete mai provato a cercare qualcosa che avete visto su FB anche solo due o tre giorni fa? Un incubo. Anche per ovviare a questo problema, ho deciso di scrivere fondamentalmente sul mio blog, e POI eventualmente condividere su FB, Twitter e quant’altro. In questo modo tutti i contenuti sono archiviati e indicizzati, così che nulla va perso nei meandri dei social, ed è sempre recuperabile con pochi click. Lo consiglio vivamente, si.


 

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