Conoscere è ricordare

Conoscere è ricordare

Φασὶ γὰρ τὴν ψυχὴν τοῦ ἀνθρώπου εἶναι ἀθάνατον, καὶ τοτὲ μὲν τελευτᾶν (ὃ δὴ ἀποθνῄσκειν καλοῦσι), τοτὲ δὲ πάλιν γίγνεσθαι, ἀπόλλυσθαι δ’ οὐδέποτε· δεῖν δὴ διὰ ταῦτα ὡς ὁσιώτατα διαβιῶναι τὸν βίον· […] Ἅτε οὖν ἡ ψυχὴ ἀθάνατός τε οὖσα καὶ πολλάκις γεγονυῖα, καὶ ἑωρακυῖα καὶ τὰ ἐνθάδε καὶ τὰ ἐν Ἅιδου καὶ πάντα χρήματα, οὐκ ἔστιν ὅτι οὐ μεμάθηκεν· ὥστε οὐδὲν θαυμαστὸν καὶ περὶ ἀρετῆς καὶ περὶ ἄλλων οἷόν τ’ εἶναι αὐτὴν ἀναμνησθῆναι, ἅ γε καὶ πρότερον ἠπίστατο. Ἅτε γὰρ τῆς φύσεως ἁπάσης συγγενοῦς οὔσης, καὶ μεμαθηκυίας τῆς ψυχῆς ἅπαντα, οὐδὲν κωλύει ἓν μόνον ἀναμνησθέντα (ὃ δὴ μάθησιν καλοῦσιν ἄνθρωποι), τἆλλα πάντα αὐτὸν ἀνευρεῖν, ἐάν τις ἀνδρεῖος ᾖ καὶ μὴ ἀποκάμνῃ ζητῶν· τὸ γὰρ ζητεῖν ἄρα καὶ τὸ μανθάνειν ἀνάμνησις ὅλον ἐστίν.

[Platone]

mnemosyne-rossetti
Mnemosyne, D.G. Rossetti 1881

“Dicono, difatti, che l’anima dell’uomo è immortale, e che in un primo momento essa pare venir meno (cosa che essi definiscono ‘morire’), ma in un secondo tempo nasce nuovamente, tuttavia giammai perisce definitivamente; pertanto è necessario vivere una vita quanto più rispettosa delle leggi divine. Dunque, giacchè l’anima è immortale, essendo essa rinata sovente ed avendo conosciuto tanto la situazione terrena quanto quella dell’Ade, ed in generale ogni cosa, non è possibile che tutto ciò non l’abbia anche appreso; sicchè non è per nulla straordinario che essa sia abile a rammentare, riguardo alla virtù e alle altre questioni, cose che conobbe anche in precedenza. Difatti, giacchè simile è l’intero ordine naturale degli eventi, ed avendo l’anima appreso ogni nozione, nulla impedisce, rammentandosi di una cosa soltanto (cosa che gli uomini definiscono ‘apprendimento’) , che un uomo trovi tutto il resto, qualora sia tenace e non cessi di cercare; difatti il ricercare e l’apprendere nell’insieme sono reminiscenze.”

Grazie a BigFatFede per la traduzione. E queste sono le versioni che ci facevano fare al Liceo. Ho scoperto solo molto dopo l’esame di storia della filosofia all’università che Socrate aveva uno spirito guida.

Ecco una traduzione non tagliata dello stesso brano, che trovate con note in Living Poets:

S. For I have heard from men and women who are wise about matters divine…
Meno. What doctrine do they speak of?
S. A true and fine one, in my opinion.
Meno. What is it and who are the people telling it?
S. The people telling it are those of the priests and priestesses who are concerned to be able to give an account of the rites which they practice. And Pindar too tells it and many other of the poets who are godlike. And what they say is this. But consider whether they seem to you to speak the truth. For they say that the soul of man is immortal and sometimes reaches its end—which they call dying—and sometimes is born again, but is never destroyed. On account of this, to be sure, it is necessary to live one’s life as piously as possible. For to those

from whom Persephone receives compensation for her ancient grief, in the ninth year she sends their souls back up to the sunlight above and from them illustrious kings and men swift in strength and greatest in wisdom grow up. And, for all time, they are called by men holy heroes.

Seeing then, that the soul is immortal and has been born many times and has seen all things that are here and in Hades, there is nothing which it has not learned. So it is not at all remarkable that, concerning both wisdom and other things, it is able to remember things which it knew on a previous occasion.

Cerchiamo di ricordare:

wizard of id remenber

Annunci

Cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...