Le Tre Armonie

I fondamenti essenziali della pratica: le Tre Armonie

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Breve guida per una pratica corretta ed efficace

Armonia del Corpo

  • Eliminare le costrizioni : slacciare, allentare o togliere qualsiasi cosa stringa.
  • “Sospendere la Corona della Testa” : abbassare il mento, distendere il collo e spingere verso l’alto la cima della testa (la Corona) come fosse appesa ad un filo.
  • Rilassare le spalle e lasciar cadere i gomiti, ovvero le braccia.
  • Rilassare il torace e raddrizzare la schiena
  • Mantenere la vita e l’addome rilassati: è importante usare soltanto la tensione muscolare indispensabile a mantenere la schiena in posizione.
  • Aprire le gambe quanto la larghezza delle spalle: la posizione è corretta – non troppo chiusa, non troppo aperta – quando dondolando le braccia le mani sfiorano appena le cosce.
  • Contrarre i glutei e rilassare le ginocchia (in piedi): i glutei sono appena contratti, per consentire la leggera retroversione del bacino necessaria a raddrizzare la zona lombare, e le ginocchia sono rilassate nel senso che le gambe non sono tese.
  • Se stiamo per praticare seduti, scegliamo un sedile che ci consenta di avere le ginocchia in linea con il bacino, sediamo “in punta” in modo che il perineo non sia compresso, teniamo le ginocchia distanti almeno due dei nostri pugni, gli stinchi perpendicolari al suolo.
  • Tenere i piedi paralleli, anche da seduti, quindi con le punte leggermente volte all’interno rispetto alla posizione naturale.
  • Aggrapparsi al terreno con le dita dei piedi: arcuare leggermente il piede, in modo da percepire il peso distribuirsi sotto le dita, nell’avampiede e nel tallone
  • “Abbassare le tende per la visione interiore”: ovvero abbassare le palpebre, ma senza serrare gli occhi – è bene rilassare lo sguardo seguendo la direzione del naso, o al massimo socchiudere gli occhi lasciando penetrare un filo di luce.
  • Chiudere la bocca e “fermare le orecchie”: a parte dove l’esercizio lo richieda esplicitamente, si respira col naso, e si rivolge l’attenzione all’interno, anche quella uditiva.
  • Incollare la lingua al palato : appoggiare delicatamente la punta della lingua ai denti o rigirarla all’indietro, in modo che il corpo della lingua aderisca al palato superiore.
  • Tra un esercizio e l’altro o soltanto in chiusura, battere delicatamente i denti per far vibrare le radici negli alveoli, massaggiare le gengive strofinandole ruotando la lingua nei due sensi, ed inghiottire la saliva seguendola con l’attenzione scendendo fino a condurre la sensazione nel Dan Tien Inferiore.

Armonia del respiro – negli esercizi con respirazione naturale

  • Dare la priorità alla posizione: assumere la posizione corretta prima di portare l’attenzione al respiro
  • Non forzare mai nè l’inspirazione nè l’espirazione nè le pause
  • Adattare la velocità dei movimenti al ritmo naturale del respiro – non viceversa

Armonia della mente

  • Rilassare la mente prima di iniziare la pratica: prendete qualche minuto per staccare dalle attività precedenti e rivolgere l’attenzione alla pratica. E’ bene riflettere qualche istante sulle motivazioni che ci spingono ed i risultati che vogliamo ottenere.
  • Correggere la concentrazione con dolcezza: semplicemente riportatela al suo oggetto, senza rabbia o frustrazione, ricordate che distrarsi è soltanto naturale, e che naturalmente con l’esercizio aumenta la capacità di attenzione
  • Mantenere la calma qualsiasi cosa accada: se qualcosa interrompe la pratica non agitatevi. Se non riuscite a restare nella pratica, o se siete costretti a smettere, non fatelo di colpo: prendetevi qualche istante per chiudere l’esercizio correttamente.
  • “Coltivare l’Intenzione”, equilibrando rilassamento e lucidità, perchè l’intenzione guida il Qi al risultato della pratica ma la tensione mentale surriscalda e logora il Qi.
  • “Coltivare le Tre Fermezze”: aprire, praticare e chiudere l’esercizio con un chiaro atto di volontà. Questo aumenta la chiarezza mentale ed evita dispersioni e ristagno di Qi.
  • “Riportare il Qi alla sua origine”, ovvero concentrarsi nel Dan Tien Inferiore, circa tre dita sotto l’ombelico, circa tre dita all’interno del corpo, prima aiutandosi con un lieve massaggio circolare, “ascoltando” la pressione della mano, e poi semplicemente riposando con l’attenzione nel punto.
  • Rilassare la mente prima di cambiare attività : come all’inizio della pratica, prendete qualche minuto per chiudere con cura l’esercizio, rilassare la mente e rivolgerla con dolcezza alla prossima attività.
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